Essere creativi è un’attitudine, si può esserlo nei confronti di tutto, delle cose materiali e immateriali. Si tratta di un modo diverso di pensare, un po’ fuori dagli schemi, collegando cose anche molto distanti tra loro, per esempio cosa hanno in comune una fontana e un orinatoio?

La creatività indaga le vie alternative, quelle impervie, i sentieri non battuti, le buche di Roma… Se non bastasse per convincerti a farci una nuotata dentro, l’energia creativa è sostenibile, si autoalimenta – più sei creativo più ti viene da esserlo – e facendone uso si genera un circolo virtuoso, che è un vero e proprio vortice di libertà.

Tre grandi creativi in ordine rigorosamente alfabetico: Dio, Marcel Duchamp, Bruno Munari.

E’ stato divertente fare questa prova, se non fosse che i prosperi hanno fatto una fiammata pazzesca. Mi sarebbe piaciuto farli bruciare fino in fondo… Ci riproverò sicuramente, ma all’aperto e con un estintore vicino! Nota per la vostra incolumità: non ci provate!

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[column size=”1/2″]011dangeloweb - Il Sacro Fuoco[/column]
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Questo esercizio intensivo di creatività sta dando i suoi frutti: ho molte più idee e faccio più attenzione ai particolari.