Il blu è un colore importante, istituzionale, professionale che esprime competenza, serietà, distacco. È il colore giusto per il tuo logo?

Quando si tratta di scegliere i colori per il proprio logo ci si deve anzitutto distaccare dai gusti personali: si progetta la grafica per comunicare con gli altri. Il linguaggio visivo del graphic design, come ogni linguaggio, è una convenzione e deve sottostare a precise regole perché il messaggio sia trasmesso e compreso correttamente. Una di queste regole è che i colori hanno dei significati intrinseci dovuti all’esperienza dei nostri sensi e alla memoria di questa esperienza. Naturalmente, niente ci impedisce di infrangere le regole qui e là , ma è importante farlo consapevolmente.

Loghi di colore blu - Dangeloweb

Una selezione dei marchi blu più noti

Di loghi blu ne troviamo tantissimi in tutti gli ambiti, diciamo però che come si può vedere anche nel collage qui sopra, il colore blu domina il settore della tecnologia, nel quale quasi tutti i loghi dei principali attori sono di questo colore, con poche eccezioni.

Senza chiamare in causa la psicologia del colore o le neuroscienze, utili per approfondire, poiché la percezione del colore è un’esperienza universale, un approccio possibile per capire se il blu è il colore adatto al tuo logo è quello di domandarti: “dov’è presente il blu in natura? che sensazioni mi trasmette?” e poi: “che ruolo ha il blu nella realtà nella quale vivrà il mio marchio?” e infine: “il blu mi aiuta a comunicare i miei valori?”.

Il blu in natura - Dangeloweb

Il blu in natura

Il blu, il colore dalla doppia anima

Il blu è il colore più rappresentato in natura ed è presente principalmente nel mare e nel cielo. Questi due elementi, vasti, profondi, inafferrabili, ci danno un senso di pace e di tranquillità, ma sanno anche metterci in soggezione. Siccome madre natura ha usato tutto quel blu per mare e cielo, per il resto si è limitata ad usarlo sui mirtilli, su alcuni fiori, su pochi animali e sui completi da uomo!

Essendo pochi i cibi blu, siamo naturalmente diffidenti nei loro confronti e inconsciamente associamo questo colore a qualcosa che non si può mangiare.

Ne sanno qualcosa i produttori del gelato al gusto Puffo, la cui appetibilità è decisamente inferiore alla fama dei piccoli esserini blu! Quindi possiamo dire che se il tuo logo fa parte del settore alimentare, fai molta attenzione a come userai il blu perché è un colore poco invitante, soprattutto nei toni chiari, come puoi vedere dall’immagine qui accanto.

il blu non si mangia - Dangeloweb

Effetto del blu sugli alimenti

Teoria del colore: il blu

Il blu si presenta in molte sfumature che vanno dal chiarissimo celeste allo scuro e profondo oltremare. La storia del blu è affascinante perché questo colore in Occidente è stato snobbato fino al Medio Evo, quando lentamente ha iniziato la sua ascesa verso la popolarità, fino a diventare uno dei colori più rappresentati e apprezzati dell’età contemporanea. (Per approfondire si può consultare il saggio di M. Pastoureau, “Blu: storia di un colore”).
Più un colore è rappresentato, più nomi ci sono per descriverlo, e nel caso del blu la lista è davvero lunga, solo per citarne alcuni: blu di Prussia, blu avio, blu Klein, blu cobalto, blu denim, indigo, azzurro, celeste, turchese ecc. Non basta quindi decidere di fare il logo blu, bisogna anche scegliere quale blu!

Gradazioni di blu - Dangeloweb

Varie gradazioni di blu e loro valori indicativi di quadricromia

Nella sua sfumatura di ciano, il blu è uno dei colori primari della stampa tipografica a 4 colori, la stampa in quadricromia (CMYK), nella quale, oltre il ciano, troviamo il magenta, il giallo e il nero. Semplificando al massimo, possiamo dire che attraverso la mescolanza di questi quattro colori è possibile ottenerne molti altri, come accade sulla tavolozza di un pittore che, mescolando tinte diverse, ottiene il colore desiderato.

Abbinamenti con il blu

Supponiamo che tu abbia infine scelto il blu come colore del tuo brand, ti troverai a doverlo associare ad altri colori, come sceglierli? Dipende dall’effetto che vuoi ottenere.
Il massimo grado di contrasto si ha quando abbini al tuo colore il suo complementare. Il colore complementare del blu è l’arancio, la cui intensità dipende dalla sfumatura di blu che prendiamo in esame, variando da un arancione-rosso ad un arancione-giallo. Se il blu del tuo marchio tende al viola il suo complementare sarà un arancione tendente giallo, mentre se il blu tende al verde il suo complementare sarà un arancione tendente al rosso. Quindi alla fiera X il tuo stand sarà del tuo blu, con un accento arancio, come un’insegna che dice “siamo qui”, visibile da molto lontano proprio grazie all’effetto ottico eccitatorio della complementarietà.
Per un risultato più soft e rilassante, puoi usare i colori analoghi del blu che sono il verde e il viola. Quindi, per fare un esempio, se siamo nella tua sala d’aspetto, questa avrà come tonalità dominante il tuo blu, con qualche nota di colore verde e/o viola, rilassante e rassicurante.

Suggerimenti per l’utilizzo del blu nei loghi

In linea generale, e senza pretendere di dettare regole, eviterei tutti i blu tendenti al grigio, stile uragano imminente (blu poco saturi con molto grigio). Da evitare anche il blu troppo scuro di una notte senza luna con cielo coperto.

Pantone 301C - Dangeloweb

Se ci troviamo in ambito sanitario o per il fitness, mi orienterei verso blu freddi che non contengono magenta ma solo percentuali di ciano, oppure con un tocco di giallo, tendenti al turchese. Per corporate, servizi finanziari, assicurazioni, banche ecc. andrei su colori blu pieni, corposi, riscaldati da un po’ di magenta, come ad esempio il Pantone 301 C che per me è il blu per eccellenza.

Questi suggerimenti non vanno presi alla lettera, dopotutto il colore è un’esperienza, oltre che universale, anche molto personale ed emotiva. Bisogna ammettere però che l’ambiente nel quale siamo immersi ci influenza notevolmente.

Chiudo con una riflessione / provocazione: se fossimo su Marte il colore del corporate business sarebbe il rosso e gli uomini d’affari vestirebbero tutti di rosso!